Nicosia (askanews) - Il presidente cipriota Nicos Anastasiades boccia la bozza di accordo con la Turchia per arginare il flusso di migranti verso l'Europa, senza una preventiva serie di concessioni da parte di Ankara sullo statuto legale dell'isola mediterranea.Dopo un incontro con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, Anastasiades ha spiegato la sua posizione senza ambiguità diplomatiche spiegando che al vertice Ue di giovedì e venerdì non approverà l'intesa con la Turchia stilata da Germania e Olanda."È ingiustificato, controproduttivo, per non dire inaccettabile, anche se non per colpa del presidente Tusk, scaricare il peso della responsabilità della crisi dei migranti sulle mie spalle o su quelle della Repubblica di Cipro", ha tagliato corto il presidente cipriota.Nicosia, in poche parole, non intende concedere l'apertura di nuovi capitoli negoziali se la Turchia non adempie ai suoi obblighi e se non viene risolta la questione cruciale della legalità dell'accordo.Una posizione in parte condivisa da Tusk. "Uno dei punti problematici dell'accordo che deve essere risolto è la questione della legalità. Dobbiamo garantire che ogni nuovo schema di rimpatrio tra Grecia e Turchia rispetti la legislazione europea e i nostri impegni internazionali".Nel 1974 le truppe turche, dopo un tentato di golpe ispirato da Atene, invasero la parte settentrionale dell'isola che nove anni più tardi ha dichiarato la propria indipendenza, riconosciuta solo da Ankara. Per questo, la questione cipriota è stata una spina nel fianco per le aspirazioni europee della Turchia fin dalla sua prima richiesta di adesione nel 1987.La Repubblica di Cipro, partner ufficiale della Comunità internazionale e membro Ue, non è riconosciuta dalla Turchia e ciò ha portato al blocco di sei capitoli negoziali per l'entrata in Europa di Ankara. In pratica, la Turchia ha concluso solo uno dei capitoli e ha chiesto di aprire gli altri cinque, congelati dalla Repubblica di Cipro.(Immagini Afp)