Nicosia, Cipro(TMNews) - Credeva di avere trovato una via d'uscita emigrando a Cipro, imparando il greco giorno per giorno ed essendo finalmente riuscita a trovare un impiego in un hotel a cinque stelle.Olga è russa, una madre single che ha sempre dovuto fare i conti con la fine del mese. Ma oggi la situazione è davvero angosciante. La crisi economica che ha investito Cipro si riverbera dai vertici delle più importanti istituzioni bancarie europee nella vita di uomini e donne come Olga.Le banche sono chiuse e non ci sono soldi liquidi per comprare il cibo. Sopravvivere significa trovare soluzioni quotidiane."Mi faccio prestare dei soldi da qualche amico per superare questo weekend ma non so quando riapriranno le banche. Mio figlio verrà pagato domani ma con un assegno che non potrà incassare. Con i soldi che abbiamo in tasca potremo durare forse una settimana, non di più".A Nicosia si vedono ovunque code agli sportelli automatici delle banche,i benzinai vogliono solo contanti, i negozi restano chiusi e il panico cresce.Olga ha messo da parte un migliaio di euro in due anni di duro lavoro, un tesoro che non può essere decurtato da un prelievo forzoso, nemmeno del 2%."Per me vale quanto un milione di euro. Perché ho lavorato duro per mettere da parte quei soldi".Olga, come migliaia di residenti a Cipro, non è spaventata, non è arrabbiata. È disperata. Una disperazione che prende allo stomaco, che artiglia l'anima. Nell'ansia di un domani senza certezze.