Pechino (TMNews) - Ufficialmente si tratta di una serie di ristrutturazioni in una villaggio della provincia cinese. Potrebbe sembrare una storia come tante, dal cuore di una nazione sempre in movimento, anche edilizio. In realtà Hongai non è un villaggio qualunque, bensì il luogo dove è nato il Dalai Lama, leader spirituale tibetano ritenuto dal governo cinese un acerrimo nemico. E così la casa della famiglia del monaco, nel piano di riordino della cittadina, si è vista circondare da un muro alto tre metri, oltre che da telecamere di sorveglianza. "Di chi è quella casa? - dice una donna di Hongai - Quella è la casa del Dalai Lama".Per i tibetani la "modernizzazione" imposta dalle autorità cinesi è un'offesa alle tradizioni, oltre che uno stravolgimento della storia: era infatti una semplice casa di contadini quella in cui, negli anni Trenta, venne individuata la reincarnazione del Dalai Lama. Oggi somiglia a una fortezza, in linea con l'estetica della nuova Cina, e, come in una nuova città proibita, qui gli stranieri non possono entrare.