Santiago del Cile (TMNews) - Le candidate alla presidenza del Cile nel ballottaggio del 15 dicembre, Evelyn Matthei e Michelle Bachelet, hanno un passato in comune. Che però le divide.Entrambe figlie di generali dell'aviazione, sono cresciute nella stessa base militare del Cile settentrionale. Poi, il colpo di Stato del 1973 che depose Salvador Allende portando al potere Augusto Pinochet separò drammaticamente le loro vite. Il padre della Bachelet, leale ad Allende, venne arrestato e morì in carcere mentre quello della Matthei si schierò con la junta militare.Michelle Bachelet, candidata socialista e prima presidente donna del Cile eletta nel 2006, risulta favorita nei sondaggi. Evelyn Matthei ha lanciato la sfida sostenuta dalle formazioni di centro-destra e dalla sua esperienza come ministro del governo del presidente uscente Sebasti n Pi era.La Bachelet propone, tra l'altro, radicali cambiamenti nella Costituzione ereditata dall'epoca Pinochet. "Non possiamo dimenticare che durante quegli anni molti cileni sono stati uccisi e migliaia vennero torturati e perseguitati. Fu così che la dittatura si consolidò, instillando il terrore nelle nostre vite per bloccare le nostre aspirazioni".La Matthei, invece, che ha condannato le violazioni del regime militare ma che nel referendum del 1988, insieme al 44% dei cileni, votò per mantenere Pinochet al potere, propone una linea di continuità. "Penso che il Cile debba aggiornare le sue istituzioni, ma non sconvolgerle. Non possiamo distruggere quello che ci è costato tanti sforzi per costruirlo".Il 15 dicembre il popolo cileno sceglierà il cambiamento targato Bachelet o il rinnovamento nella continuità proposto dalla Matthei.(Immagini Afp)