Milano, (TMNews) - Lunghe code davanti ai supermercati. E' corsa ai rifornimenti in Cile dove migliaia di persone sono state fatte evacuare dalle proprie abitazioni dopo le due potenti scosse di terremoto, di 8.2 e 7.6 gradi della scala Richter"Siamo qui per comprare qualcosa - dice Amelia Cecilia Icharruz, residente di Iquique - Siamo qui perchè dopo il terremoto è stato chiuso tutto. Non abbiamo pane e acqua, non abbiamo niente"."Le scosse probabilmente continueranno - dice quest'altro cittadino - per cui dobbiamo prepararci, potrebbe durare qualche giorno. E' soltanto una precauzione. Soprattutto con le batterie, perchè molte aree sono senza corrente. E non c'è molta acqua..."La prima scossa di terremoto del due aprile aveva provocato la morte di sei persone, la seconda invece fortunatamente non ha fatto vittime ma la paura tra la popolazione è ancora tanta:"La gente è disorientata, elettrizzata - dice Catherine - non sa cosa fare. Abbiamo una cultura del terremoto, ma nessuno sa come reagire. Si crea disordine, la gente preme per entrare e salta la fila...ma devono aspettare".(Immagini Afp)