Santiago del Cile, (TMNews) - 11 settembre 1973: l'aviazione cilena bombarda il palazzo presidenziale della Moneda nella capitale Santiago, il presidente socialista Salvador Allende si suicida pochi istanti prima di finire nelle mani dei golpisti. 40 anni dopo il colpo di stato militare guidato dal generale Augusto Pinochet, che rovesciò la democrazia e instaurò una dittatura durata sino al 1990, è ancora una ferita aperta per il Cile. Molte domande non hanno ancora ricevuto risposta: durante i 17 anni di dittatura sono morte più di 3.200 persone considerate oppositori del regime, e oltre 38mila sono state torturate secondo le cifre ufficiali. Più di 20 anni dopo la fine del regime, il generale Pinochet è morto il 10 dicembre del 2006 senza essere mai stato processato, la riconciliazione in Cile è lontana. Sono 1.300 i casi giudiziari aperti che riguardano crimini commessi durante la dittatura, circa 800 tra civili e militari sono stati condannati, 70 sono finiti in carcere. 40 anni dopo quell'11 settembre, il palazzo della Moneda è il simbolo di un Cile dal volto nuovo, dove i giovani scendono in piazza per chiedere il cambiamento, senza paura, istruzione e diritti uguali per tutti. Nel lungo periodo di transizione iniziato nel 1990 il tasso di povertà in Cile è calato dal 40 al 14% ma molte disuguaglianze restano immutate.(immagini Afp)