Palermo (askanews) - Una differenza di 50 centesimi nei conteggi della Regione e Villa Piccolo a Capo d'Orlando chiude i battenti. E' la storia paradossale che ha coinvolto la casa nel messinese del poeta Lucio Piccolo e del fratello Casimiro. La villa in cui il loro cugino, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, soggiornò a lungo traendo ispirazione per il suo celebre Gattopardo.Nelle casse della Fondazione che la gestisce non sono arrivati infatti i 180mila euro dovuti dalla Regione per una mostra con gli acquerelli magici di Casimiro Piccolo. Andrea Pruiti Ciarlo, consigliere di amministrazione della Fondazione Piccolo: "La regione non solo si è arricchita sia in termini culturali sia economici dall'organizzazione della nostra mostra ma trattiene anche la nostra parte"L'intoppo è dovuto ad una differenza nei conteggi di due diversi uffici dell'assessorato ai Beni Culturali. Di appena 50 centesimi. Un'inezia, insomma, ma che ha avuto effetti devastanti, con lo stallo di tutte le attività della villa-museo, fino ad arrivare alla decisione del presidente della Fondazione, Giuseppe Benedetto, di dimettersi.Dopo un lungo vertice, l'assessore Carlo Vermiglio ha intanto assicurato che il pagamento dei fondi sarà effettuato non appena dalla fondazione sarà trasmesso il Durc, il documento di regolarità contributiva.