Milano, 7 mag. (askanews) - Il cardinale Angelo Scola apre la Chiesa Ambrosiana ai fedeli separati. Lo fa con l'istituzione di un ufficio per l'accoglienza delle persone il cui matrimonio è andato in crisi. Il nuovo ufficio dipenderà direttamente da Scola ma saràsotto la responsabilità del vicario episcopale per la Cultura, la Carità e la Missione, monsignor Luca Bressan, a cui abbiamo chiesto di spiegarci il senso di questa iniziativa."L'ufficio nasce proprio con questa idea di non lasciare che le famiglie che stanno vivendo la fatica della separazione vengano in contatto solo con un tribunale ecclesiastico per una verifica della situazione ma al contrario possano avere con questo ufficio un dialogo e un sostegno"."Il cardinale intende istituendo questo Ufficio rispondere a una istanza emersa già al primo sinodo sulla famiglia per sottolineare la centralità della famiglia nell'esperienza cristiana. Si chiedeva attenzione alle famiglie ferite e da più di un padre sinodale si è sottolineata l'importanza del vescovo come ruolo di padre nei confronti di queste famiglie ferite. Questo ufficio non vuole togliere competenze a consultori o tribunale ecclesiastico ma uno strumento in più che dice l'attenzione del vescovo e la sua cura".