Roma, (askanews) - Khaled Fouad Allam, italiano di origine algerina, sociologo del mondo islamico, nel suo ultimo libro "Il jihadista della porta accanto" ha parlato dei fondamentalisti islamici presenti nelle nostre società; un testo quasi profetico di fronte all'assalto armato contro il giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Ci racconta: "L'ora e il luogo nessuno li può prevedere, però sono quasi 30 anni che lavoro su questi fenomeni che sono in crescita esponenziale, era evidente che qualcosa doveva succedere. Significa che siamo entrati in una nuova era".Per Fouad Allam l'Occidente ha sottovalutato il pericolo e colpire Parigi ha un significato particolare:"E' un simbolo pazzesco Parigi. Perché se New York era per Al Qaida simbolo del capitalismo, dell'imperialismo del XX secolo, Parigi è simbolo della conquista della modernità europea, occidentale, della libertà, di uguaglianza. Lì è nata la Rivoluzione francese e da lì i suoi fondamenti si sono diluiti ovunque, la conquista della libertà e dell'uguaglianza".Come può reagire la società civile a un attacco del genere? "Prima di tutto non cedere alla paura in cui cercano di farci precipitare, poi avere coscienza che siamo entrati in una nuova era, ma la libertà va difesa. Adesso il radicalismo islamico ci insegna che la libertà può essere minacciata attraverso la paura e con il massacro".Dopo l'attentato, la prossima settimana uscirà un'edizione aggiornata del libro: "C'è un capitolo aggiuntivo con la lettura che io faccio dell'attentato di Parigi".