Dammartin-en-Goele (askanews) - Un'intera cittadina sotto assedio a Dammartin-en-Goele, in Francia, dove in una tipografia sono asserragliati i fratelli Cherif e Said Kouachi, identificati dalle autorità come gli assassini di Charlie Hebdo.Askanews ha raccolto la testimonianza diretta di una famiglia di italiani, di origine salernitana, che vive nella località francese. Al telefono Antonio Trotta."Noi siamo al centro del paese e gli ostaggi sono nella zona industriale, a circa un km di distanza. C'è tanta polizia intorno, tutto è chiuso e non si può neanche circolare in macchina"."Il sindaco, la polizia municipale ci hanno detto che è meglio non uscire di casa perché così la polizia può lavorare meglio".Paura?"No, per adesso no, anche perché non si può fare di meglio. Come ho detto sono quasi a un km da noi per cui non abbiamo paura solo che dobbiamo restare in casa".Antonio Trotta è sposato con Anna Landi che da anni si è trasferita a Dammartin con la sorella, Gelsomina. Anche la figlia 40enne della coppia, Dominique, vive nella cittadina francese, non lontano dal luogo in cui sono rinchiusi i fratelli Kouachi.(Immagini AFp)