Madrid (askanews) - A 90 minuti dal sogno di Berlino. Juventus e Real Madrid si giocano l'accesso alla finale della Champions League 2015 dove è già approdata l'Invincibile armata del Barcellona. La Juve nella bolgia del Bernabeu di Madrid parte del vantaggio di 2-1 ottenuto nella semifinale di andata a Torino. Sarà una battaglia ma i bianconeri potranno recuperare dopo un lungo infortunio Paul Pogba, come sottolinea in conferenza stampa l'allenatore juventino Massimiliano Allegri."Pogba sta bene, credo che ci siano molte possibilità che scenda all'inizio in campo. E'un giocatore straordinario che quando gioca è sempre un piacere vederlo giocare"Quando gli viene chiesto se la finale è a portata di mano, Allegri risponde simulando una calma olimpica."Non vedo perché non dovremmo averlo nella testa e soprattutto credere di poterci arrivare. È un'occasione importante che all'inizio nessuno di aspettava e quindi siamo qui per giocarcela tutta. Saranno 95 minuti lunghi e interminabili".Il capitano della Juve Gianluigi Buffon, veterano di mille battaglie, sa che cosa non si deve fare con il Real: "Hanno un valore offensivo talmente importante che se dovessimo ridurci solo a cercare di difendere il risultato di Torino secondo me usciremmo dal campo con qualche rimpianto"Il Real attende la rivincita di Torino per vincere e scrivere una nuova pagina della storia del calcio. Carlo Ancelotti, tecnico dei blancos non intende perdersi la seconda finale consecutiva di Champions League."Siamo molto vicini a un'altra finale, nessun club ci è mai riuscito da quando esiste questa competizione. Non è facile, le statistiche non sono favorevoli, però faremo tutto il possibile per vincere".Per riuscirci Ancelotti ha la sua ricetta: "Bisogna essere pazienti, molto concentrati durante tutto il match. Occorre anche giocare con un'intensità maggiore rispetto alla partita di Torino", ha spiegato l'allenatore italiano, che questa volta potrà contare sul rientrante Benzema: "Karim ha recuperato bene ma non gioca da un mese, devo decidere se farlo partire da subito o se mandarlo in campo a gara in corso, quando calerà il ritmo del match".(Immagini Afp)