Bangui, (TMNews) - Si vive quasi al buio, fatta eccezione per qualche lampione che funziona a intermittenza. La guerra civile nella Repubblica centrafricana ha prodotto un milione di sfollati in fuga, quasi un quarto dei 4,6 milioni di abitanti del Paese. Campi improvvisati come questo, vicino all'aeroporto di Bangui, sono sempre più comuni in Centrafrica.Scarseggiano la luce, l'acqua, il cibo e le medicine. I campi sono poi delle pericolosissime polveriere. "Questi campi improvvisati sono un problema", hanno detto i peacekeeper del Misca (l'Unione africana in Centrafrica), spiegando come circolino tra le tende irrpovvisate armi, munizioni e granate. "La priorità - hanno detto - è sgomberarli il prima possibile".Chi riesce cerca di attraversare il confine per entrare in Camerun, in fuga dagli scontri fra i miliziani anti-balaka, in maggioranza da cristiani, e i ribelli musulmani Seleka arrivati al potere dopo la destituzione, nel marzo 2013, del presidente Francois Bozizé.(immagini Afp)