Milano (askanews) - Alle nuove generazioni il suo nome non dirà niente. Per tutti gli altri è stata prima di tutto Melania di "Via col Vento". Olivia de Havilland, ultimo rappresentante ancora in vita di un cinema all'antica, quasi al passato remoto, compie cento anni. L'attrice britannica, naturalizzata statunitense, è nata a Tokyo il primo luglio del 1916. Dopo una formazione teatrale, De Havilland si era presto affermata come una delle grandi star dell'epoca d'oro delle major di Hollywood.

Partner in pellicola di Errol Flynn in tanti film d'avventura di successo negli anni trenta - da "Capitan Blood" a "La leggenda di Robin Hood" - de Havilland diventa però celebre con il kolossal "Via Col Vento". Ma gli Oscar li ottiene con altri due titoli: nel ruolo di una ragazza madre in "A ciascuno il suo destino" e per "L'ereditiera" del 1949. Una statuetta mancata per il film "La porta d'oro" fu la causa della rottura definitiva con sua sorella Joan Fontaine, quando quest'ultima nel 1942 le soffiò via l'Oscar grazie al film "Il sospetto" di Alfred Hitchock.

Dopo gli anni Quaranta De Havilland ha gradualmente diradato le sue interpretazioni per ritirarsi definitivamente nel 1988. Nel suo buen retiro in Francia si gode un secolo di vita e l'onore di essere ultima rappresentante di un cinema che non esiste più, quella Golden Age che oggi sopravvive solo in omaggi dal sapore retrò, come quello dei fratelli Coen, "Ave, Cesare!".