Cracovia (Polonia) (askanews) - Esprime soddisfazione per la presenza dei musulmani in chiesa come risposta al recente attentato in una chiesa di Rouen dove due terroristi jihadisti francesi hanno sgozzato un sacerdote cattolico, il portavoce della Conferenza episcopale italiana (Cei): "Non è certo una mescolanza di identità, come ho letto da qualche parte, ma il fatto che davanti ad una tragedia che colpisce tutti, soprattutto i musulmani, c'è comunque la volontà di andare verso l'altro", ha commentato don Ivan Maffeis da Cracovia, dove si è

conclusa la Giornata mondiale della gioventù (Gmg) con la partecipazione di oltre 90mila ragazzi italiani.

"Userei l'immagine del ponte che il Papa ha ripetuto più volte ai ragazzi", commenta il sacerdote trentino con un gruppo di giornalisti a Casa Italia, il quartier generale della Cei a Cracovia in questi giorni. "Per fare ponti bisogna essere in due e, a volte, capita che uno tende la mano e l'altro non gliela dà. Allora, commentava il Papa, queste sono le umiliazioni della vita. Quello di oggi è una notizia buona per il fatto che c'è stata da parte della Chiesa il desiderio di rispondere. Il Papa non ha sottovalutato il pericolo, ha detto anzi 'siamo in

guerra', più forte di così... Però non ha nemmeno fatto confusione, non ha permesso che le sue parole venissero distorte: 'Siamo in guerra, ma non è una guerra di religione'. E lo stesso giorno i vescovi italiani sono usciti con un comunicato in cui affermavano: 'Preghiamo, siamo preoccupati, però non cediamo ad alcuna logica di chiusura o di vendetta'. Da parte della Chiesa c'è, quindi, questa disponibilità a costruire il ponte. Io leggo la risposta di oggi come il fare un cammino verso l'incontro, non è certo una mescolanza di identità, come ho letto da qualche parte, ma il fatto che davanti ad una tragedia che colpisce tutti, soprattutto i musulmani, c'è comunque la volontà di andare verso l'altro, di vivere in una città dove ci si può sedere in un bar o prendere un tram senza avere paura dell'altro, che è la cosa peggiore".