Milano, (askanews) - Dal rimpasto della Giunta di Regione Lombardia "esce una compagine di governo più solida e forte di prima. Sono, anche, convinto che, in questa fase, il mantenimento delle deleghe sulla sanità e sul welfare in capo al presidente, possa essere utile per garantire un governo politico forte alla riforma. In questa fase di cambiamento del sistema ci vuole un interlocutore politico forte e solo il presidente può svolgere questo ruolo anche se si caricherà di un fardello pesante che non so per quanto tempo potrà portarlo". Così a margine del Forum mondiale delle Assemble legislative regionali e sub nazionali, il presidente del Consiglio regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, ha commentato il rimpasto di giunta deciso dal governatore Roberto Maroni."Infine - ha aggiunto Cattaneo - condivido la scelta di avere individuato un magistrato (Cioppa ndr), da pochissimo in pensione, che ricopriva il ruolo di pubblico ministero, come vigilante e garante delle procedure, degli appalti e dei contratti di Regione Lombardia. Perché, se la Lombardia avesse qualcosa da nascondere, fosse quel ricettacolo di malaffare che qualcuno continuamente vuole dipingere, non avremmo chiamato il capo di una procura a guardarci dentro. Questo mi sembra unsegnale chiarissimo, che risponde con i fatti a chi continua a dire, per mero calcolo politico di basso livello, che la Lombardia è contigua alla mafia, alla criminalità e ogni forma di nefandezza".