Genova (askanews) - "Devo dire che il primo atto delegato cioè quello relativo alle commissioni censuarie, che verrà definitivamente licenziato dal Consiglio dei ministri lunedì, ciha fatto molto penare per un atteggiamento della burocrazia ministeriale, del Ministero dell'Economia, piuttosto chiuso al confronto". Lo ha detto a Genova il presidente diConfedilizia, Corrado Sforza Fogliani, commentando la riforma del catasto che la prossima settimana finirà sul tavolo del Consiglio dei ministri, a margine di un convegno della Fiaip su fisco e immobili."Con tanti interventi migliorativi che sono stati ottenuti dalla Fiaip e da Confedilizia -ha spiegato Sforza Fogliani- si è un po' aggiustato il tiro ma il debutto non è stato certo dei migliori perché abbiamo visto una burocrazia molto chiusa e non disposta a fare quel confronto e a quell'azione di trasparenza che invece erano state prospettate all'inizio delle operazioni di revisione del catasto"."Quella del catasto -ha concluso il presidente di Confedilizia- è una riforma tanto attesa e proprio per questo occorre che venga effettuata con molta accuratezza e soprattutto rispettando i criteri della legge delega che sono criteri di contraddittorio tra le parti".