Barcellona (askanews) - Il Barcellona non potrà più giocare nella Liga: è la minaccia arrivata da Madrid nei giorni scorsi, in vista delle elezioni regionali di domenica in Catalogna, in pratica un plebiscito sull'indipendenza dalla Spagna. Ad affermarlo è stato lo stesso presidente della Liga, Javier Tebas, che ha affermato senza mezzi termini: "Se si spacca la Spagna si spacca la Liga. Speriamo di non giungere mai a questa assurdità".La sorte del Barça, secondo i responsabili sportivi spagnoli, sarebbe condivisa dall'altro club della capitale catalana di prima divisione, l'Espanyol, e dal resto dei club minori. "Non potranno giocare la Liga perchè la legislazione sportiva lo proibisce", ha rincarato Miguel Cardenal, segretario allo Sport del governo conservatore di Madrid.Eppure, a Barcellona, non sembrano troppo preoccupati: "Il Barcellona ha dimostrato che è al di fuori della campagna elettorale", ha detto il presidente dei Blaugrana, Josep Maria Bartomeu, promettendo neutralità.Ma soprattutto la Liga, ragionano molti, perderebbe moltissimo in termini di visibilità e anche diritti sportivi, se restasse orfana dei Blaugrana. Per cui la cosa più probabile è che in caso di indipendenza si trovi un accordo per continuare a giocare nel campionato spagnolo. Accordi simili, ha spiegato la Piattaforma catalana per le selezioni sportive, già esistono con Andorra, e ci sarebbe molto più interesse da ambo le parti a concluderlo con un ipotetico nuovo Stato catalano.Il Barça ha vinto 23 campionati di Liga, 27 Copas del Rey, 11 Supercoppe spagnole, cinque Champion's League, cinque Supercoppe europee e due mondiali dei Club, per cui, sempre secondo la Piattaforma dei club catalani, se il governo spagnolo negasse un accordo per ripicca, "è facile immaginare che qualsiasi altra lega europea aprirebbe le porte a un club tanto potente e prestigioso".(Immagini Afp)