Roma, (askanews) - Quello dell'abolizione dell'Imu e della Tasi sulla prima casa "deve essere il primo passo di un processo di riordino della fiscalità locale". Si tratta di "una revisione di cui i comuni hanno grande bisogno" anche perchè "negli ultimi cinque anni, i comuni hanno subito cinque modifiche di quello che è il principale argomento, decisivo, al quale attingere fondi per assicurare i propri servizi". A spiegarlo in un'intervista ad Askanews è stato il presidente di Ifel-Anci e sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli.Per quello che riguarda l'abolizione dell'Imu e della Tasi "siamo ancora di fronte ad un'iniziativa spot", ma la speranza "è che sia il presagio di un ragionamento più complessivo".Secondo Castelli sono "due le ragioni che abbiamo messo insieme per essere per certi versi sfidanti del Governo: a Renzi abbiamo detto che se è vero che la ripresa comincia timidamente a lanciare qualche presagio, facciamo in modo che questa ripresa sia agganciata al fatto che i Comuni tornano ad investire".Da questo punto, ha aggiunto il sindaco Castelli, la richiesta "di una restituzione 'paro paro' del gettito Imu-Tasi, ma anche la possibilità di liberare investimenti". Perchè, ha concluso, "l'investimento locale è una spesa buona che può favorire la crescita del paese".