Roma, (askanews) - Si è avvalso della facoltà di non rispondere padre Gratien Alabi, il sacerdote congolese che si trova in carcere con l'accusa di aver ucciso Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa il primo maggio 2014 da Badia Tedalda, in provincia di Arezzo. Sul sacerdote pende anche l'ipotesi che abbia occultato e poi distrutto il cadavere della donna.La scelta di non rispondere all'interrogatorio dei magistrati aretini è innanzitutto strategica. Come ha spiegato l'avvocato Luca Fanfani: "Lui aveva ampiamente collaborato ad agosto e settembre, poi su consiglio mio, tutte le volte su consiglio mio, si è avvalso della facoltà di non rispondere né di rilasciare dichiarazioni spontanee". "E' fiducioso che il tribunale del Riesame possa rendergli ragione."Il legale sta preparando il ricorso per chiedere la scarcerazione. "I tempi sono brevi perchè presenterò in settimana l'istanza di riesame, credo che entro metà maggio sapremo la decisione del Tribunale di Firenze".