Milano, 1 lug. (TMNews) - "Abbiamo sempre creduto e crediamo tutt'oggi nell'innocenza di Amanda Marie Knox" lo ha detto Raffaele Sollecito nel corso di una conferenza stampa per presentare ricorso in Cassazione dopo la condanna a 25 anni per il delitto di Meredith Kercher avvenuto a Perugia nel novembre 2007 anche se ha ammesso che nel racconto di Amanda ci sono alcune anomali.Sollecito, sottolineando di non fare alcuna ritrattazione rispetto alle sua versione dei fatti, ha precisato: "Non sono il garante di Amanda, posso rispondere di quello che ho vissuto io". "Lei stessa mi scagiona completamente"."Nel ricorso in Cassazione sosteniamo che sia Amanda Knox che Raffaele Sollecito sono innocenti. E per questo proponiamo un annullamento della sentenza" ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, ribadendo che nella stanza delitto non ci sono loro tracce.