Firenze (TMNews) - Il tribunale francese di Grasse ha riconosciuto colpevole il medico del carcere dov'è morto Daniele Franceschi il 25 agosto 2010, ma per Cira Antignano, un anno di interdizione dall'attività professionale ed un anno di prigione con sospensione della pena rappresentano una condanna irrisoria. "Mi sembra un po' leggerina, un anno, che poi non verrà neanche fatto un giorno". Straziata da oltre quattro anni di iter giudiziario e di battaglia mediatica, Cira si sarebbe aspettata almeno delle scuse in aula. "Non si sono degnati neanche di guardarmi da lontano, a testa bassa". La vicenda per la donna non finisce qui: attende ancora gli organi trattenuti in Francia dopo l'autopsia, e a marzo ci sarà la causa civile per il risarcimento. E lancia un appello: "Dico a tutte queste mamme che hanno figli nelle carceri che si arrendano, non si fermino, continuino a lottare. Non è giusto che questi ragazzi muoiano nelle carceri come se fossero delle bestioline".