Roma, (askanews) - Torna sul caso Welby, su richiesta dei giornalisti, anche Padre Francesco Fissore , il parroco della chiesa di San Girolamo Emiliani che ha tenuto la messa di suffragio per Vittorio Casamonica, il boss dell'omonimo clan deceduto nei giorni scorsi. "Il problema di Welby, l'ho chiesto al vescovo Marciante perché voi fate sempre questa domanda... Lui mi ha risposto, se uno si pone al di fuori della Chiesa, lui personalmente chiede certe cose, come un cristiano che mi chiede lo sbattezzo, io poi non posso fargli il funerale. Welby io non so cosa abbia chiesto o cosa non abbia chiesto, però il vescovo mi ha detto, quando uno prende una posizione che è contraria, noi rispettiamo la sua posizione, però.. Invece questi qua, saranno quelli che sono secondo quello che dice la stampa, io non lo so, ma io non posso vietare un funerale se non lo vieta la Curia. Quello di Welby è stato vietato dalla Curia non dal parroco. Se uno si pone volontariamente al di fuori è una sua scelta". Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare, aveva scelto il suicidio assistito e la famiglia aveva chiesto il funerale (negato dalla Curia) nella chiesa di San Giovanni Bosco dove sono state celebrate il 20 agosto le contestatissime esequie di Vittorio Casamonica.