Roma, (askanews) - "Un momento importante per il contrasto alla criminalità organizzata sul territorio romano": così il procuratore aggiunto Michele Prestipino, dopo il blitz contro i Casamonica, che ha portato all'arresto di 31 persone, mentre 6 restano ricercate, in una maxi operazione tra la Capitale e le province di Reggio Calabria e Cosenza. Le indagini sono durate anni, iniziate ancora prima del funerale show a Cinecittà dello zio Vittorio nell'agosto 2015.

Fra gli arrestati - con l'accusa di avere costituito e preso parte a un'associazione mafiosa - il capo clan Giuseppe Casamonica e appartenenti ai cugini Spada di Ostia, tra cui anche il pugile, ex campione italiano, Domenico Spada, detto "Vulcano".

E proprio Domenico Spada è il pugile amico di Emanuele Dessì, oggi senatore M5S, che Luigi Di Maio aveva promesso di cacciare, ha ricordato su Twitter il deputato del Pd, Luciano Nobili.

La cronista di Repubblica Federica Angeli, sotto scorta da 5 anni per avere sfidato la mafia a Ostia, riposta su Twitter un video in cui si scontra con "Vulcano", entrambi ospiti al programma "Non è l'Arena" di Giletti. E twitta: "La verità arriva sempre. Sempre".

"Una giornata storica per Roma perché per la prima volta viene contestato al clan autoctono più antico della Capitale il reato di associazione di stampo mafioso", ha commentato Gianpiero Cioffredi, Presidente Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio.