Roma - Un fondo di garanzia per le famiglie, una revisione di quello a favore dei giovani, e i cosiddetti 'casabond' sottoscritti da investitori istituzionali, a cominciare dalla Cassa depositi e prestiti: tre misure concrete per rilanciare mutui e mercato della casa il cui impatto sarà visibile già nel 2014. Gianfranco Torriero, direttore centrale dell'Abi. "E' necessario immaginare degli strumenti, stavamo pensando delle obbligazioni bancarie garantite che siano finalizzate proprio a sostenere l'acquisto delle abitazioni".Insieme ai costruttori dell'Ance, l'Associazione delle banche punta ad un mercato per questi nuovi strumenti. "Stiamo pensando di attivare una sorta di mercato italiano che può vedere il coinvolgimento di diversi investitori istituzionali, a cominciare dalla Cassa depositi e prestiti, ma pensiamo anche ai fondi pensione e altre tipologie di fondi".L'impegno è fare ripartire mutui e mercato della casa. "il primo elemento fondamentale per rilanciare il mercato è quello di creare una situazione di maggior certezza da parte di tutti i soggetti che devono effettuare degli investimenti".Ma si può iniziare con misure concrete come il fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà. "Già c'è, ormai è operativo da aprile il cosidetto fondo Gasparrini e questo va sicuramente potenziatoE poi c'è il fondo a favore delle giovani coppie. "Oggi come è strutturato questo fondo non funziona, ci sono delle motivazioni che abbiamo analizzato insieme alle associazioni dei consumatori. Abbiamo fatto delle proposte al governo e siamo fiduciosi che in breve verrà rivisto".