Sochi (TMNews) - Parola d ordine: sobrieta . Giovanni Malagò, il presidente del Coni, apre Casa Italia alla stampa, o meglio la doppia Casa Italia, visto che per le Olimpiadi invernali di Sochi il tradizionale rifugio olimpico degli italiani si è dovuto dividere in due tra i mare di Sochi e l'alta montagna, a Rosa Khutor.Un investimento di 950mila euro, di cui quasi la metà coperto dagli sponsor. Tutto fatto da Coni servizi, senza appaltare. Il risultato: un ambiente accogliente, amichevole, sorridente, contraddistinto dalla buona cucina e dalla ospitalità italiana, dal gusto per i particolari. Privo dei dettagli barocchi, che altrove in questa olimpiade non mancano. Il non colore del ghiaccio e della neve. Divani bianchi, il buon caffè italiano, lo spumante. Potrebbe essere proprio in questo ambiente che dopo la cerimonia di apertura di Sochi 2014, il 7 febbraio, si esaudirà il desiderio del presidente del Consiglio Enrico Letta: una spaghettata con gli atleti. E poi, sabato, a vedere le gare.