Carlos Ghosn il grande capo di Nissan e di Renault - che a dicembre diventerà anche presidente di Mitsubishi Motors - ha tenuto a battesimo nell'impianto di Oppama, poco a sud di Yokohama, una nuova vettura ecologica per il mercato giapponese: la Nissan Note e-power, una ibrida per lo più elettrica, con un piccolo propulsore a combustione che agisce come generatore per ricaricare le batterie. In fabbrica, un migliaio di operai sdraiati a terra come per un sit-in: non di protesta ma per manifestare un orgoglio aziendale. Ghosn si e' rivolto a loro in giapponese , lodando gli sforzi di tutti, e si e' unito al grido collettivo di “gambaro!” (mettiamocela tutta!). Il chief executive ha poi sottolineato che non si deve parlare di una unica strategia “green”, ma di strategie (al plurale), basate su tecnologie diverse. Ha confermato il target permanente di una produzione in Giappone di un milione di vetture e indicato che, dopo l'acquisto del 34% di Mitsubishi Motors da parte di Nissan, le sinergie potranno essere più ampie di quelle annunciate in quanto se ne discutera' l'estensione ad aspetti produttivi. Tuttavia Ghosn ha messo in chiaro che Mitsubishi resterà autonoma e non ci sarà' “confusione” di fabbriche o marchi.