Bari, 4 marzo – Gli attacchi a Schengen, la competitività dell'Europa, il ruolo dell'Italia nell'Unione. Sono alcuni dei temi trattati dal viceministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda, intervistato dal direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano durante la tappa barese del Viaggio nell'Italia che innova. Calenda ha parlato delle tensioni che incrinano la coesione europea (“Il sistema Schengen è a rischio, dobbiamo gestire il problema”) e criticato il “dibattito assurdo” che riduce la questioni continentali a uno scontro tra austerità e flessibilità. “Quello che stiamo cercando di far capire all'Europa è che serve una politica industriale: se non premi chi modernizza, rischiamo di restere indietro. E questo è un tema continentale, non solo italiano”. Ma c'è davvero margine per fare “gioco di squadra”, chiede il direttore Napoletano? “Lo spazio per fare alleanze c'è, ma servono due requisiti. Il primo è che la presenza di membri dell'esecutivo in Europa deve essere costante. Il secondo elemento è il coordinamento nella costruzione di dossier: siamo percepiti erroneamente come persone che lavorano sulla base dell'intuito, e invece dobbiamo essere più tedeschi dei tedeschi e mostrare tutti i numeri che ci rappresentano”.