Genova (TMNews) - Trasferito dai domiciliari al carcere. È quanto accaduto a Giovanni Berneschi, ex presidente di Banca Carige ed ex vice presidente dell'Abi, che dal 22 maggio era agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte truffe ai danni di Carige. L'inasprimento della misura cautelare è stato notificato al termine di una nuova perquisizione a casa di Berneschi, seguita all'interrogatorio di garanzia al Palazzo di Giustizia. L'avvocato difensore di Berneschi, Maurizio Anglesio."Abbiamo dato ai pm la disponibilità a fornire tutte le ulteriori spiegazioni dato che in questa sede non è possibile affrontare tutti i temi".Secondo gli inquirenti Berneschi avrebbe violato alcune prescrizioni legate alla detenzione domiciliare, in particolare il divieto di contatti esterni fuori dall'ambito familiare. Sull'utenza della moglie sarebbero state intercettate chiamate ad un mediatore finanziario per suo conto: nelle intercettazioni si distinguerebbe chiaramente la voce di Berneschi. Secondo quanto trapelato, durante la perquisizione in casa la Guardia di Finanza avrebbe cercato elementi utili per identificare e rintracciare il mediatore finanziario contattato.