Roma, (TMNews) - Il primo compito che il nuovo Papa dovrà assumere è quello di riformare la Curia, perchè è urgente allontanare le ombre che aleggiano su di essa. Ne è convinto il cardinale Theodore Edgar McCarrick, arcivescovo emerito di Washington che, in questa intervista a TMNews, parla a tutto campo delle necessità di riorganizzare la Curia. "Abbiamo diversi problemi in Curia, non necessariamente grossi, ma occorre organizzarla in modo più moderno, ricorrendo anche agli strumenti tecnologici. Occorrono alcune riforme della Curia che la renderebbero più in grado di rispondere ai bisogni del nostro tempo".Pensando al Conclave che sta per iniziare e al momento storico che sta vivendo la Chiesa, McCarrick, che a 83 anni non parteciperà all'elezione del successore di Ratzinger, traccia un ritratto del nuovo nuovo Papa. "Ci sono molti fattori: prima di tutto deve essere un uomo santo perchè deve chiamarci tutti alla santità. Deve essere un uomo che comprende la Curia, non necessariamente uno della Curia. Potrebbe essere positivo che arrivi da fuori la Curia, ma che sappia guardare a ciò che è buono e a ciò che non va bene della Curia, e la riorganizzi. Deve comprenderla e riformare ciò che non è buono".Il cardinale McCarrick non fa nomi. "Credo che il nuovo Papa debba essere una persona che ha una grande esperienza, che abbia abilità nel parlare con la gente, che sia carismatico, che parli diverse lingue. Non ce n'è uno solo, almeno sette o otto". Di sicuro non crede sia arrivato il momento di vedere un americano sul trono di Pietro. Anche se riconosce nel cardinale Dolan, indicato dai media americani come il possibile "Papa", doti in questo senso."Conosco il cardinale Dolan, è una figura molto bella. sarebbe uno splendido Papa, ha molte doti. Il nuovo Papa potrebbe essere americano, ma non sono sicuro sia la cosa giusta, non credo sia il tempo di un americano".E sul caso Mahony, il cardinale statunitense difende l'arcivescovo accusato di aver insabbiato casi di pedofilia. "Conosco bene il cardinale Mahony, è un vecchio amico, ho un grande rispetto per lui. Certamente, potrebbe aver fatto degli errori, ma tutti commettiamo degli errori, non credo l'abbia fatto intenzionalmente. E ritengo sia giusto che sia qua per votare al Conclave. Non aveva scelta".