L'Aquila (askanews) - Estendere le tutele e le garanzie internazionali previste per i rifugiati anche ai migranti per emergenze climatiche e ambientali: per il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, una richiesta in tal senso è chiaramente espressa nell'enciclica "Laudato sii" di Papa Francesco."E' certamente una istanza che esce chiaramente dall'enciclica: il Papa si lamenta della non parità di trattamento legislativo tra i due tipi di migranti".Il Cardinale nel corso del suo intervento all' XI Forum dell'informazione cattolica per la custodia del creato, organizzato da Greenaccord all'Aquila, ha parlato di una generale indifferenza di fronte alle tragedie dei migranti ambientali definendo la mancanza di reazioni di fronte a questi drammi come "un segno della perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile".E rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se i politici fossero pronti a estendere le tutele dei rifugiati anche ai migranti ambientali ha risposto così: "Ci auguriamo che l'enciclica dia una scossa etica a chi si limita a discorsi, a parole, senza contenuto. E la scossa etica dice che non dobbiamo guardare solo ai nostri interessi, soprattutto quelli più bassi di puro profitto, ma dobbiamo guardare veramente al bene degli altri e di tutti noi. E questa scossa etica penso possa essere assolutamente determinante".