Roma, (askanews) - Vinicio Capossela apre il tour "Polvere" a Roma vestito da lupo cantando "La bestia del grano", pezzo contenuto in "Canzoni della Cupa". Un tour diviso in due parti, Polvere e Ombra, come il suo ultimo album.

"La materia di questo lavoro è questa cultura della terra in cui siamo radicati come modo di intendere il mondo - ha detto Vinicio incontrando i giornalisti dopo l'esibizione con il cappello di paglia di scena ancora in testa - Vorrei tanto che chi esce da questo concerto si senta sporco di paglia, di terra, vi sentiate proprio questa cosa materica, polvere, polvere siete, polvere ritornerete, porre l'accento sulla nostra matericità".

Poi ha aggiunto: "La polvere é proprio l'anarchia espressa perché é già la disgregazione di ciò che é precostituito, è considerare che la rigidità finisce in polvere - ha aggiunto - polvere da sparo, alzare la polvere. Noi chiamaremo il nostro Sponzfest 'Chi tiene polvere spara' non per invitare a sparare, è un detto popolare che significa 'chi ha qualcosa da dire lo dica, o chi ha da ballare balli".

E di polvere se n'è alzata proprio tanta alla Cavea dell'Auditorium, con tutto il pubblico in piedi e sotto il palco a ballare, tra i pezzi del nuovo album e tanti vecchi successi.