Milano, 17 dic. (TMNews) - "Abbiamo documentato e sottolineato alla Commissione che l'infiltrazione mafiosa riguarda un po' tutta la Lombardia, non solo il distretto di Milano ma anche quello di Brescia che è una zona a rischio: abbiamo anche sollecitato una riflessione sull'opportunità di rafforzare le strutture investigative di Brescia, se consideriamo che in tutta la Lombardia c'è un solo centro Dia e quindi andrebbe almeno raddoppiato con i centri operativi".Il capo della Procura Nazionale Antimafia, Franco Roberti, parla della massiccia e pervasiva presenza mafiosa nel Nord Italia a cui contribuisce una pesante cappa di omertà da parte delle sue vittime. "E' purtroppo un dato oggettivo, ci sono pochissime denunce in Lombardia ma anche in Liguria, Piemonte e Emilia Romagna. E' un fenomeno in qualche modo spiegabile con il passaggio di posizione da soggetto vittima (obbiettivo degli interssi mafiosi) a complice, colluso, in un rapporto perverso che poi si traduce appunto nella forma dell'omertà, del silenzio e della non denunzia".