Skopje (askanews) - Circa 300 migranti iracheni e siriani hanno cercato di forzare il valico di frontiera fraGrecia e Macedonia, per protestare contro il tetto massimo all'afflusso giornaliero dei rifugiati fissato dalle autorità macedoni.I migranti sono riusciti a forzare il cordone della polizia greca, occupando i binari della ferrovia: le forze dell'ordine macedoni sono subito intervenute facendo ricorso ai gas lacrimogeni. Poi hanno sigillato di nuovo la barriera metallica buttata giù dai migranti. "Se credete che esistano i diritti umani, dovreste vedere cosa accade qui al confine con la Macedonia", dice un iracheno.La Macedonia si è accodata alla decisione adottata da numerosi governi balcanici - in un vertice dei capi della polizia tenutosi il 18 febbraio scorso e da cui era stata esclusa la Grecia - di limitare a circa 580 il numero massimo giornaliero di migranti in entrata sul proprio territorio. Le autorità di Skpoje avevanoautorizzato questa notte il passaggio di circa 300 persone, per poi richiudere immediatamente la frontiera.