Tripoli (TMNews) - La situazione in Libia si fa sempre più pericolosa tanto che molti paesi occidentali hanno cominciato a far rientrare i propri connazionali. A partire dall'Italia, con almeno 100 persone rimpatriate dopo che la Farnesina ha invitato a lasciare temporaneamente il Paese. A preoccupare sono gli scontri fra fazioni rivali in corso vicino Tripoli, in particolare nella zona dell'aeroporto e a Bengasi, dopo due settimane si contano già decine di vittime. Anche Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Turchia, Spagna e Malta hanno invitato i propri connazionali a lasciare la Libia mentre gli Stati Uniti hanno chiuso temporaneamente l'ambasciata americana, trasferendo il personale a Tunisi."Torneremo nel momento in cui la situazione permetterà di farlo, abbiamo portato via circa 700 persone, voglio prendere ogni precauzione per proteggere la nostra gente", ha detto Kerry assicurando che si tratta solo di una decisione temporanea.(Immagini Afp)