Milano (askanews) - Idranti e gas lacrimogeni lanciati dalla polizia contro i migranti che cercano di passare il confine. Le scene che arrivano dalla frontiera fra Serbia e Ungheria, circondata dal filo spinato, sono il simbolo del caos in cui è piombata l'Europa, per ora incapace di trovare strategie comuni nel segno dell'accoglienza per la gestione del flusso di migranti in arrivo dal Pakistan, dall'Afghanistan, dall'Iraq e soprattutto dalla Siria.Dopo le prese di posizione e la chiusura dei confini da parte dell'Ungheria, che pensa di alzare il suo muro di filo spinato anche sul confine croato, molti migranti hanno cambiato rotta dirigendosi verso la Croazia: in 24 ore sono arrivate 4.000 persone. Da lì si dirigeranno verso la Slovenia per raggiungere l'Austria, ma le autorità slovene hanno già annunciato di voler potenziare i controlli sul confine in vista dell'arrivo dei migranti.Migliaia di persone sono bloccate al confine turco in attesa di entrare in Grecia, scene che si ripetono in molte città europee: queste immagini arrivano dalla stazione di Salisburgo, dove aspettano centinaia di persone, qui siamo a Parigi dove le autorità hanno ordinato di evacuare due accampamenti occupati da circa 500 migranti.