Mosca (TMNews) - Caos a Mosca: una manifestazione nazionalista, indetta per protestare dopo un omicidio che viene attribuito a un immigrato è degenerata in una vera e propria rivolta contro delle attività commerciali gestite da persone originarie del Caucaso. Centinaia di manifestati hanno devastato vetrine e negozi, prima di scatenare la loro furia contro un magazzino dove lavorano molti stranieri. I nazionalisti gridavano slogan come "La Russia ai russi" e quando sono intervenute le forze di sicurezza si sono avuti duri scontri, che hanno lasciato devastata la zona meridionale della capitale. Il bilancio della polizia parla di almeno 380 arresti. A scatenare la protesta degli estremisti il caso dell'omicidio di un 25enne massacarto sotto gli occhi della fidanzata. L'aggressore, non identificato, è stato filmato da una telecamera di sorveglianza: le immagini hanno suggerito che potesse essere un uomo originario dell'Asia centrale.