Palermo (askanews) - E' sempre più difficile la situazione a Palermo per le migliaia di residenti e commercianti delle zone interessate dai cantieri per l'anello ferroviario, che hanno subito un brusco rallentamento a causa delle vicende giudiziarie che hanno travolto la ditta che stava eseguendo i lavori. Al Comune si è tenuto un incontro tra il sindaco e i cittadini, costretti a fare i conti con sempre maggiori disagi,come racconta una residente disabile."Il Comune si deve muovere, perchè non può lasciare tutti prigionieri a casa, con strada e marciapiede impraticabile. Nella nostra zona abitano tantissime persone anziane, molti non escono più".Nei cantieri non proseguono i lavori perché i fornitori non consegnano più i materiali alla ditta, sulla quale pesa una interdittiva antimafia. Una situazione che ha spinto il Comune a chiedere alla Rete ferroviaria italiana (Rfi) il pagamento diretto dei fornitori al posto di versare alla società gli stati d avanzamento lavori come spiega il sindaco Leoluca Orlando."Abbiamo chiesto con molta forza che si proceda a dare una certezza, con l'aperutra del cantiere - ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando -. Perchè noi vogliamo che l'opera si realizzi, e non possiamo consentire che vi sia un danno nei confronti dei residenti e dei commercianti. Siamo esattamente su questa posizione. Abbiamo avuto l'ennesimo incontro con Rfi e abbiamo detto che se entro la prossima settimana non si riavvia il cantiere, dando un segno tangibile di un cantiere che realizza un'opera, faremo di tutto per disporre la chiusura del cantiere e l'interruzione del rapporto".Una proposta che però Rfi non ritiene praticabile, dal momento che vietata dalla normativa sugli appalti.