Roma, (askanews) - Un festival sull'Ile Sainte-Marie, al largo della costa nord-orientale del Madagascar, festeggia l'arrivo della balena megattera. Obiettivo? Sostenere il turismo di settore e aiutare la ridotta popolazione di questi cetacei. Il presidente dell'Associazione Cetamada Henri Bellon spiega: "Il festival delle balene ha due ruoli essenziali: il primo è di sensibilizzare la gente sulle balene e l'ambiente marino in generale. Gli abitanti dell'isola di Saint Marie amano le loro balene, ma occorre questo meraviglioso 'ambasciatore' per diffondere il nostro messaggio".Ogni anno le balene megattere abbandonano il rigido clima antartico per venire qui ad accoppiarsi e partorire. Quest'anno gli abitanti dell'isola hanno voluto dare il benvenuto con canti e balli alla balena nota per le sue lunghe pinne. Il numero delle balene megattere è calato da 225.000 a 60.000 in appena un secolo. La specie non è più minacciata, ma il mercato per i consumatori di carne di balena esiste sempre, soprattutto in Giappone. Al termine del festival, scienziati e funzionari si sono riuniti per discutere i modi per proteggere questi mammiferi marini. "Abbiamo discusso il tema con i delegati del Congresso mondiale delle balene megattere e si è deciso di coinvolgere la Commissione baleniera internazionale (International Whaling Commission, Iwc) - riferisce il ministro dell'Ambiente malgascio Ralava Beboarimisa - Occorre un forte impegno da parte dello Stato e si punta a introdurre una legge contro la caccia alle balene in Madagascar".Una legge simile non andrebbe a vantaggio solo delle balene, ma anche degli appassionati di whale watching, passione che in tutto il mondo frutta più di un miliardo di euro l'anno.(immagini Afp)