Cannes (askanews) - Un film francese in apertura del festival di Cannes. Un film al femminile, con una giovane regista e una grande diva, forse l'ultima diva francese, Catherine Deneuve. A inaugurare il festival è la pellicola di Emmanuelle Bercot, "La tete haute", che vede protagonista l'attrice che calcò il tapis rouge per la prima volta nel 1964 con "Les parapluis de Cherbourg" di Jacques Demy.Questa volta veste il ruolo di un giudice minorile alle prese con un ragazzo difficile, un giovane trascurato dalla famiglia e che diventa un delinquente, per una storia dal taglio sociale."La scelta di questo film per aprire il festival mi sembra una bella risposta a un anno difficile per la Francia", spiega Deneuve facendo riferimento alla tragedia di Charlie Hebdo, rivista che tra l'altro l'ha presa di mira dedicandole una vignetta. Intervistata sulla somiglianza tra il film e gli attentati a Parigi, la Bercot ha risposto che "i ragazzi che hanno compiuto gli attentati hanno avuto un'infanzia molto difficile, dei percorsi che somigliano ad alcuni che ho osservato negli uffici dei giudici minorili". "E' un film utile - spiega invece Deneuve - ed è interessante che per una volta un grande festival scelga una pellicola d'autore per l'inaugurazione". Altra novità è la scelta di una regista donna per aprire le danze."Thierry Fremaux ha scelto un film e poco importa se sia di una donna o un uomo - taglia corto Bercot - l'importante è essere qui". "Certo, ci sono meno registe, forse il rapporto è 77 per cento di uomini e 33 di donne in Francia. Quindi è normale che le registe siano meno rappresentate, è una questione di statistiche".