Roma, (askanews) - "Hanno fatto ciò che dovevano fare, hanno dato una lista di vincitori facendosi guidare dal cuore e dalle emozioni".

E' soddisfatto anche di questo 69esimo Festival di Cannes, che ha visto trionfare il cinema sociale di Ken Loach, il direttore Thierry Fremaux, che dopo la cerimonia di premiazione ha parlato di questa edizione e ha chiarito che la giuria guidata da George Miller, di cui faceva parte anche la nostra Valeria Golino, ha ignorato, così come avviene sempre, i commenti dei critici e della stampa e non si è fatta influenzare nel verdetto.

"Ken Loach entrà così nel club esclusivo di coloro che hanno vinto due Palme d'oro" ha detto Fremaux ricordando quella già vinta nel 2006 dal regista britannico.

"Questo dimostra la sua coerenza artistica, il suo percorso intellettuale che prosegue".

E parlando dei due premi andati all'Iran ha aggiunto: "E' un gran paese per il cinema ed è bello vedere che venga premiato a Cannes proprio l'anno in cui ha riaperto le sue frontiere, mentre soffia un nuovo vento di libertà. E' grandioso che abbia vinto un regista come Asghar Farhadi - che si è aggiudicato i premi per la sceneggiatura e il miglior attore per "The Salesman" - magari un giorno lo vedremo incoronato con la Palma d'oro".