Cannes (askanews) - Maestro del cinema minimalista, amato dai grandi festival cinefili, il regista taiwanese Hou Hsao-Hsien è a Cannes per presentare il suo nuovo film, "The Assassins". Un film nel quale affronta il genere wuxia, il cappa e spada in salsa orientale, stravolgendone completamente i canoni."Questo film è un wuxia - ha spiegato il regista - il pubblico ha delle aspettative precise su questo genere. E diciamo che io ho girato un wuxia come non è mai stato fatto, non segue le convenzioni del genere. A me interessava fare un film su un personaggio, in questo caso un assassino che non può uccidere", ha spiegato Hou.Leone d'oro a Venezia nel 1989 con la "Città dolente" e premio della giuria a Cannes nel 1993 con "Il maestro burattinaio", Hou è un maestro del cinema contemplativo: pochi dialoghi, ritmo lento, cura per la composizione dell'inquadratura, immagini come dipinti in movimento. Niente di più lontano dal wuxia, dove a dominare sono i combattimenti e le arti marziali. In più, la sua pellicola, mette al centro del racconto una donna."Durante la dinastia Tang erano molte le donne sicario. E anche il potere spesso era in mano alle donne, c'era una imperatrice ad esempio. Volevo inoltre collaborare con l'attrice Shu Qi, perché mi ricordava una di queste donne killer", ha aggiunto il regista taiwanese, che è dato tra i favoriti per la Palma d'Oro al festival di Cannes