Roma, (TMNews) - La scarcerazione di Giulia Ligresti è stata la conseguenza di una decisione indipendente e autonoma della magistratura di Torino, non di una sollecitazione o interferenza ministeriale. Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri respinge le accuse che l'hanno travolta dopo la diffusione della telefonata in cui esprimeva solidarietà alla famiglia Ligresti, segnalando la condizione di Giulia in carcere, e ricostruisce i fatti nell'aula del Senato: "Non ho mai sollecitato nei confronti degli organi competenti la scarcerazione della signora Giulia Ligresti, nè ho indotto nessun altro a ad assumere iniziativa in tal senso".Il ministro rivendica l'amicizia con Antonino Ligresti e il suo essere persona libera: nessuno, dice, ha influenzato la sua carriera. Poi ricorda di operare a favore di tutti i carcerati: "E' vero che non tutti hanno la possibilità di diretto contatto, e posso garantire sul mio onore che nessuno più di me avverte questa disparità in tutta la sua dolorosa ingiustizia".Il ministro smentisce anche un suo intervento a favore di Jonella Ligresti, sorella di Giulia: "Non mi sono mai occupata della vicenda". Infine si dice disposta a dimettersi nel caso venissero meno la fiducia e la stima istituzionale nei suoi confronti.