Napoli, (TMNews) - Attesa e prudenza. Nel giorno dell'incarico a Matteo Renzi per la formazione del nuovo governo, la leader della Cgil, Susanna Camusso, non si sbilancia in commenti ma si limita a dichiarare che le aspettative di una possibile svolta saranno valutate "sulla base del programma"."Abbiamo indicato, con molta chiarezza, quali sono le priorità a partire dal fatto che bisogna mettere il lavoro al centro. Bisogna investire, creare lavoro, abbassare la tassazione sul lavoro dipendente e quindi - ha spiegato Camusso - costruire altre forme. Abbiamo proposto la patrimoniale come condizione per avere le risorse e investire direttamente sul lavoro. È su tutto questo che valuteremo che programma c'è e se c'è una discontinuità oppure se semplicemente un cambio di presidenza".Parlando a Napoli a margine di un'assemblea dei lavoratori della sanità, la numero uno della Cgil ha ribadito l'appoggio alle piccole e medie imprese che martedì manifestano a Roma. Però ha precisato che nella crisi, esiste una responsabilità di chi ha investito risorse "in finanza e non in attività produttive". E sullo strappo con il segretario della Fiom Maurizio Landini ha risposto con un laconico: "Nulla si divide".