Bologna, (askanews) - La Cisl, scegliendo di non aderire allo sciopero generale del 12 dicembre promosso da Cgil e Uil, dimostra di essere "rassegnata" rispetto alla possibilità di cambiare le condizioni del governo sulla riforma del lavoro. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine di un'iniziativa a Bologna di Filctem Cgil."La Cisl ha fatto delle valutazioni di tipo diverso, credo che siano valutazioni rassegnate rispetto al fatto che non si possa cambiare questa situazione - ha spiegato Camusso -. Credo, invece, che da sempre la funzione del mondo del lavoro sia quella di cambiare le situazioni che non vanno bene e di non rassegnarsi".Poi l'affondo sul premier Matteo Renzi. "Mi pare che il presidente del Consiglio sia dotato di poca fantasia ultimamente perché ripete cose che sono già circolate - ha detto Camusso -. Penso che il problema ormai sempre più evidente del presidente del Consiglio è che lui dialoga solo con chi gli dà ragione". Il premier, secondo il segretario della Cgil "non si pone il problema che se i lavoratori hanno riempito la piazza il 25 ottobre a Roma e continua la mobilitazione forse bisognerebbe ascoltare le ragioni di quel disagio nel mondo del lavoro e dare risposte positive".