Seoul, (TMNews) - Canti e giochi di società, disegni e attività di gruppo. In questo campo scuola di Seoul gli animatori si impegnano per coinvolgere e distrarre i ragazzi: obiettivo far capire loro che nel tempo libero ci sono tante attività da svolgere, che non coinvolgono Internet o il telefono. In Corea del Sud, Paese all'avanguardia nella tecnologia, il 70% degli abitanti possiede uno smartphone, il più alto tasso di diffusione al mondo, e un teenager su 5 ne è dipendente."Non si tratta solo di bambini che giocano troppo con i loro smartphone, ma di conflitti che nascono in famiglia" spiega Kwon Jang-hee, ex insegnante a capo di un gruppo di assistenza."I miei figli - racconta questa mamma, che ha problemi di comunicazione con i suoi due bambini - giocano fino a quando è ora di andare a dormire. Qualche volta, quando li controllo durante la notte, li trovo con il telefono acceso nel buio". Kim trascorre quattro ore al giorno online, e non capisce dove sia il problema, anzi si stupisce che la mamma gli proibisca di usare Internet. Gli attivisti sostengono che alcuni teenager reagiscano ai divieti con violenza o autolesionismo. La tecnologia, dicono gli psichiatri, non va però demonizzata."Non penso che l'umanità sparirà perchè nessuno in futuro parlerà con gli altri a causa dei dispositivi tecnologici" dice il dottor Han Doug-Hyun. Intanto il governo sudcoreano ha chiesto alle scuole di estendere le politiche restrittive in materia e organizzare campi estivi per allentare la dipendenza dei giovanissimi.(Immagini Afp)