Napoli (TMNews) - Beni per un valore di almeno 44 milioni di euro sono stati sequestrati dal Gico della Guardia di Finanza di Roma al clan camorristico Mallardo, attivo nell'area di Giugliano, a nord di Napoli.Tra i beni sotto sequestro ci sono 8 società, con sede tra Roma e Napoli, di cui 5 operanti nel settore immobiliare e 3 nel commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico oltre a 152 tra terreni e fabbricati, nelle provincie di Roma, Napoli e Caserta, 14 autoveicoli e diversi conti correnti.Al centro delle indagini una vera e propria holding immobiliare cin cui erano coinvolti gli imprenditori romani Michele Palumbo, Angela Sequino e Francesco Biagio Russo , considerati stretti fiduciari del capoclan Feliciano Mallardo. In pratica i 3 avevano costruito, in Lazio, una cellula camorristica federata con il clan partenopeo e costruivano case con il denaro sporco proveniente dalle attività malavitose di quest'ultimo.Grazie alle rivelazioni di collaboratori di giustizia si è accertato che gli imprenditori, per giustificare il notevole apporto di denaro, accendevano dei regolari mutui poi ripagati con i soldi sporchi. In questo modo riuscivano a mimetizzarsi con il tessuto sociale ed economicolegale della zona, servendosi per i loro scopi anche di prestanome incensurati.A far scattare le indagini, però, proprio il gran numero d'investimenti immobiliari nelle aree a sud della Capitale e nelle province di Napoli e Caserta oltre alle notevoli disparità tra i redditi dichiarati e l'ingente patrimonio accumulato.