Napoli (askanews) - Due Van Gogh di valore inestimabile dati per dispersi da 14 anni erano nelle mani della camorra. Le tele si trovavano in un casolare a Castellammare di Stabia riconducibile ras del narcotraffico internazionale, Raffaele Imperiale, latitante. A trovarle la Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia che indagava su associazioni criminali campane e sul traffico di droga. Gian Luigi d'Alfonso, comandante provinciale della Guardia di finanza di Napoli.

"Questa organizzazione investiva in opere d'arte. Questo investimento permette di riciclare denaro in maniera veloce per riciclaggio.

I quadri sono stati rinvenuti in un casolare, erano avvolti in tessuti di cotone e tutto sommato erano in condizioni soddisfacenti"

I quadri rubati sono "La congregazione lascia la chiesa riformata

di Noenen" del 1885 e la "Spiaggia di Scheveningen prima di una

tempesta" del 1882, due olii ribati il 7 dicembre del 2002 dal museo Vincent Van Gogh di Amsterdam.

Il furto era avvenuto poco prima delle 8: i ladri si arrampicarono con una scala sul tetto ed entrarono nel museo eludendo tutti i sofisticati sistemi di sicurezza. Dopo aver prelevato le due tele, si allontanarono indisturbati prima dell'arrivo dei custodi per l'apertura al pubblico.

Difficile calcolare il prezzo pagato da Gomorra per aggiudicarsi le tele, come ha spiegato il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo.

"Non è possibile fare una stima del valore di mercato dei quadri perché non esiste un mercato lecito, ma solo mercato nero. Il valore non è calcolabile se non in termini vaghi e approssimativi ma comunque si parla di cifre non inferiori ai 100 milioni di euro".