Caserta (askanews) - Era questo mega-centro commerciale, il Jambo 1 di Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, attualmente del valore di oltre 60 milioni di euro, uno dei principali centri di interesse economico del gruppo camorristico che fa capo a Michele Zagaria del clan dei Casalesi, sgominato dalla Squadra mobile della questura di Caserta e dai carabinieri del Ros di Napoli.Ventotto, in tutto, i destinatari di provvedimenti di custodia cautelare anche se 4 persone si sono sottratte alla cattura, tra queste il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, al momento latitante.Secondo la ricostruzione degli inquirenti, come ha spiegato in una nota il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Colangelo, il dominus dell'operazione era il boss Zagaria che, esercitando il suo potere e condizionando le amministrazioni locali, ha fatto in modo di far crescere il giro d'affari e il valore del centro commerciale, dai circa 2 miliardi di lire iniziali ai 60 milioni di euro attuali, trasformandolo di fatto in un polo per il riciclaggio di denaro sporco.L'organizzazione agiva anche truccando le gare d'appalto per la realizzazione di opere infrastrutturali, ad esempio per un nuovo svincolo sulla strada ss265 per facilitare l'accesso al centro commerciale, realizzato però senza rispettare le norme di sicurezza e generando, quindi, pericolo per gli automobilisti.L'eminenza grigia che operava nell'ombra di tutto questo era, appunto, Michele Zagaria che, "durante la sua latitanza si incontrava con la dirigenza del centro commerciale per delinearne le strategie imprenditoriali compresa la scelta dei partner commerciali che vi operavano".Secondo un collaboratore, inoltre, per anni gli uffici del centro commerciale sono stati utilizzati "come luogo d'incontro fra l'allora latitante Zagaria, i vertici dei casalesi, imprenditori ed esponenti politici".I reati contestati agli indagati vanno dall'associazione a delinquere di stampo camorristico e concorso esterno in associazione mafiosa, all'intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, falso in atto pubblico, abuso d'ufficio, truffa e turbata libertà degli incanti.