Londra, (TMNews) - Tutti insieme in Scozia per sostenere il no all'indipendenza. Il premier conservatore britannico David Cameron, insieme al suo vice Nick Clegg e al leader dell'opposizione laburista Ed Miliband, finalmente va a Edimburgo in vista del referendum del 18 settembre che vede nei sondaggi l'avanzata degli indipendentisti."Su molte cose siamo in disaccordo ma su una siamo appassionatamente d'accordo", ha detto Cameron prima di partire, "il Regno Unito sta meglio se restiamo tutti assieme. Il posto giusto dove stare non è a Westminster ma in Scozia parlando alla gente e ascoltando la gente".In realtà Londra si prepara a qualche concessione. Ha già richiamato in campo dalla pensione anche Gordon Brown, ex premier, scozzese di nascita, che in un comizio ha promesso di aumentare la devoluzione dei poteri alla Scozia in modo che gli elettori possano votare No già con un calendario chiaro in testa per una maggiore autonomia. E questo sarà anche il messaggio di Cameron agli scozzesi: "Alla fine spetta agli scozzesi decidere" ha detto il premier "ma devono sapere che il resto del Regno Unito vuole che rimangano. E possiamo fare dei passi, essere certi che gli scozzesi abbiano il meglio dei due mondi, che abbiamo più poteri per sé ma che restino nell'Unione".