San Jose, California. (askanews) - Le contraddizioni della società statunitense a volte sono imprevedibili. All'ombra della Silicon Valley, il distretto hi-tech più ricco e importante del pianeta, si era sviluppato "The Jungle", il più grande accampamento per senzatetto della California. Adesso le autorità di San Jose hanno deciso lo sgombero dell'area e delle centinaia di persone che vi avevano trovato rifugio.Decisione inevitabile dato che negli ultimi anni il campo era diventato sempre più affollato e inquinato da spazzatura e ratti. Gli homeless sono frastornati e sgomenti più che arrabbiati."Eravamo come una grande famiglia, racconta una donna, ci proteggevano gli uni gli altri, soprattutto tra donne sole. Avevamo i nostri piccoli gruppi di sostegno e quello che hanno fatto oggi è di dividere la famiglia"."Nel Jungle, spiega un altro homeless, vivono i reietti della società, il figlio che non trova lavoro, la figlia che si droga e si sente incompresa, quelli che non vogliono più andare a scuola, i profughi interni della società".Il campo era diventato un simbolo dell'emergenza dei senzatetto nell'area di San Jose e della galassia di realtà urbane sparse nella Silicon Valley, una delle più ricche del mondo grazie alla presenza dei colossi tecnologici Usa. La contea di Santa Clara ha stimato 7.600 clochard, addirittura più di San Francisco. E il 75% di loro dormono all'aperto, sui marciapiedi, nei parchi."È una vergogna, denuncia Sandy Perry, avvocato dei senzatetto, un esempio del fallimento della politica abitativa di San Jose, di quella statale e di quella nazionale".Per Ray Bramson, responsabile municipale delle operazioni di sgombero, la decisione non era più derogabile. "Ci sono state violenze e rappresaglie contro i senzatetto che vivono qui. Per di più con l'inverno in arrivo siamo preoccupati di possibili inondazioni e delle condizioni di vita e di salute degli homeless".(Immagini Afp)